La teoria sistemico-relazionale

Ogni persona è immersa in un contesto vitale con cui non può evitare di interagire. Ognuno fa parte di un sistema ed è legato ad altre persone da interazioni e flussi di comunicazione. Nella Comunicazione non sono solo contemplati i normali scambi verbali (i contenuti di ciò che viene detto), ma soprattutto quelli non-verbali (postura, distanze spaziali…) che sottolineano, negano e comunque forniscono la chiave di lettura per interpretare il contenuto che passa da una persona all’altra. Spesso disfunzioni nella comunicazione o diverse prospettive personali portano ad equivoci, che poi si riflettono nella visione interna di ognuno complicando ulteriormente l’interazione successiva tra le persone. Questi “blocchi” relazionali non sono eventi rari, ma situazioni normali. Le tappe fisiologiche della vita (ad esempio la pubertà con tutto ciò che implica interiormente e fisicamente), momenti particolari (la nascita di un figlio o uno grande che va via di casa) od eventi inaspettati (un lutto, una separazione) comportano la riorganizzazione degli equilibri precedenti. In questo caso occorre arrivare ad un nuovo modo di stare con sè e con gli altri, più adeguato. Tale discorso vale per coppie, famiglie o gruppi di lavoro, ma in alcuni casi un intervento individuale può essere più indicato. Il modello sistemico-relazionale consente di approfondire tematiche e dinamiche particolari, elaborando nuovi modi di gestire le situazioni e comunicare, finalmente più efficaci.